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Dalla posta elettronica all’email marketing

09.03.2016

Più di 40 anni fa nasceva l’email e, dal primo messaggio inviato dal programmatore Ray Tomlinson (23 aprile 1941 – 5 marzo 2016), la posta elettronica è entrata sempre più insistentemente nelle nostre vite, rivoluzionando il nostro modo di comunicare, sia nel lavoro che nel privato.
Di seguito alcune curiosità, date e passaggi interessanti nella storia dell’email.

1. Le origini

Era il 1971 quando Ray Tomlinson, laureato del MIT e programmatore, sperimenta l’invio di un messaggio di posta elettronica, sulla base di un programma da lui elaborato, che doveva servire a mettere in contatto le macchine della famosa rete di comunicazione militare ARPAnet, definita come la prima forma di Internet. 
Con Tomlinson nasce anche la famosa “chiocciola”, @, che, a partire dalla fine degli anni ’80, sarà utilizzata come standard mondiale per identificare gli indirizzi di posta elettronica. 

Nel 1978 Shiva Ayyadurai, liceale indiano futuro scienziato del MIT, sviluppa un programma che replica la comunicazione interna tra uffici. Riportando il formato che oggi conosciamo, mise a punto il primo sistema di posta elettronica per la facoltà di medicina e odontoiatria del New Jersey con la suddivisione nelle caselle “posta in arrivo”, “posta inviata” e cartelle di memorizzazione che ancora oggi utilizziamo.
Quattro anni dopo la spedizione della prima email "moderna", nel 1982, è la volta delle mailing list, ossia i gruppi di discussione elettronica per email, mentre nel corso degli anni ’80 i messaggi testuali si arricchiscono di emoticon, le “faccine” che, a partire dalla prima (il sorriso), oggi sono parte integrante della nostra comunicazione digitale.

Al 1994 risale, invece, il primo messaggio di posta elettronica contenente un virus. L’invio di messaggi, tipicamente pubblicitari, a mittenti che non hanno autorizzato l’uso del proprio indirizzo inizia già nei primi anni ’90, diventa una “piaga” del web appena un decennio dopo. 
Lo spamming in Italia è un’infrazione alla legge di tutela della privacy L.675/96.

2. La posta elettronica oggi

Negli ultimi anni l’universo dell’email si è allargato notevolmente: sono tantissimi i gestori di servizi di posta elettronica (che spesso, oltre allo scambio di messaggi, prevedono anche altri servizi come, ad esempio, la chat) e la capienza delle caselle è progressivamente aumentata, così da supportare anche l’invio e la ricezione di file multimediali sempre più “pesanti” in termini di byte.

3. Email marketing

Più recentemente, grazie alla grande diffusione dei dispositivi mobile costantemente collegati alla rete, la fruizione dei contenuti attraverso l’email è stata notevolmente facilitata, rendendo ogni momento della giornata un “momento zero della verità”, ossia quello che Google definisce come il momento in cui il potenziale cliente costruisce le sue convinzioni e intenzioni all’acquisto. Questo ci fa già intuire la grande potenzialità del mezzo e degli strumenti che i brand possono utilizzare (newsletter e DEM).

Un’impresa commerciale potrà quindi fornire ai suoi potenziali clienti contenuti dedicati con link di approfondimento ai propri spazi digital (siti istituzionali, e-commerce, blog o social) in ogni momento, certi (o almeno fiduciosi) che il destinatario lo legga in tempo reale.

Per fare un po’ di chiarezza: esiste una netta differenza tra DEM – Direct Email Marketing e Newsletter.

La newsletter è uno strumento informativo periodico che l’azienda invia attraverso l’email con obiettivi tipicamente di branding, traffic generator, loyalty e lead generation. Utilizzare uno stile personale e curato migliorerà infatti l’immagine aziendale (branding) e con un contenuto interessante si favorirà l’approfondimento aumentando il traffico al sito (traffic generator). La costante periodicità farà sì che il destinatario si fidelizzi allo stile narrativo dell’azienda, ai suoi valori e al taglio editoriale della sua comunicazione, al fine di favorire nuove opportunità di business (lead generation).

La DEM – Direct Email Marketing invece è una tipica comunicazione commerciale (contenuto pubblicitario) su un target molto profilato, il cui scopo è di push diretto (coupon, promozioni, sconti, incentivi) con l’obiettivo di canalizzare gli utenti verso azioni mirate (acquistare un prodotto o un servizio, usufruire di una promozione ecc). Anche la newsletter è targettizzata ma ciò che fa la DEM è studiare a priori la propria audience a cui l’offerta verrà proposta.

In entrambi i casi sarà utile tracciarne i risultati, verificandone i relativi tassi di apertura, di click, di bounce, di cancellazione, di inoltro e di condivisione sui social. Per tracciare i risultati dell’email marketing è buona norma “agganciare” questo tipo di campagne al proprio CRM aziendale, in modo da avere un sempre a portata di click una panoramica dei risultati ottenuti.

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