Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/www/www.workup.it/www/site-functions.php on line 45 Google Analytics 360 Suite | Workup

Google Analytics 360 Suite

16.03.2016

Poche ore fa è stata rilasciata a livello internazionale la nuova piattaforma Analytics di Google, a servizio delle grandi aziende.

Si tratta di un servizio premium che Google proporrà prossimamente con molte più funzionalità, il cui l’obiettivo sarà quello di supportare le aziende nella misurazione e gestione dei big data in funzione e a servizio di nuove strategie di marketing.

Le fondamenta di questa piattaforma sono già state create con Google Analytics Premium, che ora prenderà il nome di Google Analytics 360, e sulle quali sono stati aggiunti dei tool che le aziende potranno decidere di acquistare a seconda delle proprie esigenze. 

Vediamo quindi i 6 moduli totali di cui è composta la suite:

  1. Google Attribution 360: si tratta di una riqualificazione del già esistente Adometry. Grazie a questa funzione l’inserzionista avrà un’idea più chiara dell’impatto degli investimenti sui canali utilizzati. Il processo d’acquisto del consumatore verrà analizzato ottenendo informazioni più precise grazie all’approccio basato sui big data, e faciliterà l’inserzionista nella valutazione degli investimenti pubblicitari.

  2. [new!] Google Audience Center 360: creata per la gestione dei dati, facilita le aziende nella conoscenza del comportamento del cliente e nell’attività di ricerca di clienti nuovi e simili su canali differenti. È a tutti gli effetti una Data Mangement Platform (DMP) capace di integrarsi naturalmente con le due piattaforme pubblicitarie Google: AdWords e DoubleClick, così come quelle di altri operatori.

  3. [new!] Google Optimize 360: è una piattaforma di testing e personalizzazione per siti web grazie a cui l’azienda potrà mettere online allo stesso tempo più varianti dello stesso sito, monitorare i risultati e quindi decidere successivamente, grazie ai dati ottenuti, il miglior modo per mostrarsi online.

  1. [new!] Google Data Studio 360: un nuovo prodotto per l’analisi e la rappresentazione dei dati che integra le informazioni raccolte da tutti i prodotti della suite – e da altre fonti – e li trasforma in report e dashboard graficamente curati e interattivi. La collaborazione in tempo reale e la condivisione sono basate sulla tecnologia Google Docs.

  2. [new!] Google Tag Manager 360: permette alle imprese di muoversi velocemente e prendere decisioni con maggiore sicurezza. Offre un modo più semplice di raccogliere informazioni e API al fine di accrescere l’accuratezza dei big data e ottimizzare il flusso di lavoro. 

  3. Google Analytics 360: precedentemente conosciuto come Google Analytics Premium. Al momento non sono state lanciate nuove features, che verranno rilasciate però nei prossimi mesi. Si tratta della colonna portante della misurazione: analizzando i dati di tutti i touch-points guida l’efficacia del piano marketing.

“Ma quali sono i principali benefici di Google Analytics 360 Suite?” 

Semplicità d’uso, integrazione e heavy lifting

«Semplicità d’uso perché intendiamo trasferire le stesse caratteristiche che gli utenti trovano nell’utilizzo di un motore di ricerca anche negli analytics con un’interfaccia utente sempre più comprensibile e completa. Integrazione, per tradurre gli insight in azioni concrete. Heavy lifting, per mettere a disposizione dei marketer e dei brand le capacità e le potenzialità del machine learning» dice Arnaud Monnier, Head of Google Analytics 360.

Gli strumenti che costituiscono la suite sono modulari ma, continua Arnaud Monnier, «è quando vengono usati tutti insieme che dimostrano tutta la loro forza ed efficacia».

Si tratta di una suite composta da strumenti a pagamento, in grado di integrare e utilizzare informazioni provenienti da diverse fonti, di proprietà o esterne, a sostegno delle esigenze delle grandi aziende.

«Il vantaggio è quello di poter trovare su un’unica piattaforma tutte le informazioni necessarie e di poter compiere azioni restando all’interno della dashboard. In Italia, penso ad esempio agli attori del settore automotive, al mondo della grande distribuzione, alle banche, alle compagnie assicurative, ai brand della moda, tutti quei marchi dunque che ricorrono a diversi canali per il marketing e hanno così l’esigenza di interpretare la grande mole di dati di cui sono in possesso», conclude il manager francese.

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