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I 7 trend del mercato online 2016

18.02.2016

I 7 trend del mercato online 2016

Secondo Criteo, (NASDAQ:CRTO), azienda specializzata in performance marketing, il 2016 sarà un anno ricco di cambiamenti nel mondo dell’E-commerce.

Nell’eCommerce Industry Outlook 2016, pubblicato poche settimane fa, sono stati delineati 7 trend che secondo la società francese avranno un impatto importante sul mercato online.

Ecco quindi che le aziende dovranno tenere conto dell’influenza che i social media hanno e avranno nello shopping online, grazie anche a nuovi servizi di pagamento mobile. Di conseguenza anche i consumatori subiranno un’evoluzione così come le loro aspettative, alle quali i responsabili marketing dovranno saper rispondere prontamente con nuove strategie.

Riassumiamo qui di seguito i preziosi consigli, analisi di dati e previsioni di Criteo, delineando quindi l’ambiente digital in cui quest’anno dovremo operare.

  1. I consumatori saranno sempre più multi-device: circa la metà delle transazioni e-commerce viene conclusa utilizzando più dispositivi durante il processo d’acquisto: nel nostro Paese, ad esempio, si tocca quota 53% secondo lo State of Mobile Commerce report Q3 2015 di Criteo [1]. Le previsioni per il 2016 sono di un tasso in crescita a livello mondiale: una media di transazioni multi-device superiore al 50%, tale per cui sarà necessario per tutte le aziende ripianificare la propria esperienza d’acquisto online, attivando le campagne su tutti i dispositivi e funzionalità utilizzate, realizzando siti responsive e attuando strategie volte a cavalcare questo trend di multicanalità. 

  2. Gli smartphone saranno i dispositivi più utilizzati: durante il 2015 il mobile è stato il protagonista del settore dello shopping online. Tra i dispositivi mobile è lo smartphone ad emergere e confermarsi come strumento più utilizzato, arrivando a conquistare più del 40% del mercato in Corea del Sud e Giappone [2] .

    In Italia, si attesta il primato tra i dispositivi mobile come canale più utilizzato per lo shopping online, da sommare al 10% effettuato tramite tablet e che quindi fa salire la quota di utilizzo di apparecchi mobile al 22%. 

  1. Aumentano le occasioni d’acquisto che genereranno sempre più vendite: esistono il Black Friday, il Cyber Monday e il Single day, tutte giornate in cui le vendite online crescono in modo esponenziale a livello globale. Secondo Criteo, il numero di occasioni di vendita è destinato a crescere e per questo le aziende saranno tenute ad adattare le proprie strategie off/online includendo “a calendario” le nuove ricorrenze internazionali.

  2. Una maggiore influenza del web nelle vendite in-store: a detta di Google, 8 consumatori su 10, utilizzano il proprio smartphone direttamente all’interno del negozio per finalizzare l’acquisto [3] . Attenzione quindi, per il 2016 si dovranno riformulare le strategie di proximity marketing, avvalendosi di tecnologie beacon e interagendo via app, per facilitare ad esempio il pagamento online in-store.

  1. Le persone prima dei device: Il percorso cross-device delle vendite sarà il focus 2016 per tutti i retailers. Si dovranno quindi comprendere i movimenti dei consumatori da un dispositivo all’altro, in modo da poter riorganizzare le strategie, strumenti e tecnologie per poter analizzare i comportamenti al di là dei dispositivi. Di fondamentale importanza sarà l’utilizzo dei sistemi di analytics, per la comprensione del comportamento del cliente, lo sviluppo di contenuti ed esperienze durante l’intero percorso d’acquisto e di esperienze personalizzate.

  2. ADV più mirata e meno invadente: Stop ufficiale ai formati pop-up, overlay e preroll. Le tipologie “invasive” di adv, considerate quindi irrilevanti, sono quelle che mostrano all’utente prodotti di cui è già in possesso e che quindi non necessitano di attenzione. Tutto ciò dovrà portare le aziende a prediligere inserzioni più mirate rispetto agli interessi dei consumatori e che possano indirizzarne il ciclo d’acquisto verso altri prodotti.

  3. Consegna “istantanea”: il 96% delle persone valuta come “rapida” una consegna effettuata il giorno stesso o il giorno successivo all’acquisto, il 92% entro due giorni [4]  . Ciò ci porta quindi a dover dare maggior importanza all’efficienza della consegna, soprattutto per i retailers. 

[1] Fonte: Criteo State of Mobile Commerce Report, Q3 2015
[2] Fonte: Criteo State of Mobile Commerce Report, Q3 2015
[3] Fonte: Forrester Research
[4] Fonte: Deloitte 2015 Holiday Survey, Forrester Research

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