Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/www/www.workup.it/www/site-functions.php on line 45 Il Nuovo Algoritmo di Facebook | Workup

Il Nuovo Algoritmo di Facebook

07.02.2018

L'11 gennaio, Mark Zuckerberg ha annunciato che Facebook avrebbe modificato l'algoritmo del feed di notizie per dare la priorità ai contenuti di "amici, familiari e gruppi".

Zuckerberg ha direttamente specificato che "si vedranno meno contenuti pubblici come post di aziende, marchi e media; tutti i contenuti che continuerete a vedere dovranno osservare gli stessi standard [di qualità] in modo da incoraggiare interazioni significative tra le persone."

Sono circa 3 anni che il creatore di Facebook rimarca il “concetto core” della sua azienda, ovvero “connettere le persone”. Anzi, con il suo nuovo aggiornamento, Zuckerberg rilancia la nuova mission di Facebook - “Creare comunità e unire il mondo” - strizzando l’occhio alla promozione dei Gruppi.

Facebook si prende "la responsabilità di assicurarsi che i servizi offerti non siano solo divertenti da usare, ma anche utili per il benessere delle persone" come giustificazione per il cambiamento, ammettendo che “le imprese dovranno lavorare più duramente che mai per mantenere alta l’attenzione dei loro clienti".

Una volta pubblicata la notizia ufficiale, di certo tutti i Social Media Manager del mondo (o almeno quelli bravi), non dovrebbero essere caduti dalle nuvole. Sono anni che Facebook modifica il suo algoritmo, che di fatto fa in modo di offrirci post che noi utenti siamo più portati a condividere, commentare (in una parola, a “consumare”).

Cosa significa tutto ciò per le aziende che sfruttano i social come canale di marketing?

Con l'arrivo delle modifiche molti brand vedranno probabilmente una diminuzione significativa della copertura organica (non a pagamento) dei loro post.

Probabilmente gli utenti trascorreranno meno tempo su Facebook, anche se Zuckerberg spera che il tempo che trascorreranno sulla piattaforma sarà "tempo ben speso". Ciò significa che i feed di notizie probabilmente inizieranno a mostrare più foto di amici e conoscenti rispetto ai post di blog aziendali, pagine informative e gif di prodotto.

Il declino della portata organica e il “desiderio” di Facebook di farci vivere “tempo di qualità” sulla piattaforma è in realtà legato a doppio filo con il vero sistema di sostentamento della piattaforma stessa: l’Advertising. Esattamente come AdWords per Google, gli introiti di Facebook derivano principalmente dai budget che le aziende spendono per fare in modo che tutti i piani editoriali creati dal Reparto Digital Marketing vengano “visti” dall’audience di riferimento.

Continuando ad abbassarsi la portata organica dei post delle pagine aziendali ed aumentando quella degli amici, di fatto il messaggio di Zuckerberg è sempre più chiaro; sta dicendo alle aziende “continuate ad investire sulla mia piattaforma perché quella che offro non è pubblicità gratis”.

Come continuare a raggiungere i clienti su Facebook

Sebbene nessuno sappia esattamente quale sarà l'impatto delle modifiche ai feed di notizie, ci sono certamente modi per le aziende su Facebook di lavorare con il nuovo algoritmo e continuare a raggiungere i loro clienti attraverso "interazioni significative".
Si dovrà insistere maggiormente sulla qualità dei contenuti e non sulla quantità­. Occorre che questi contenuti siano pensati, ragionati in un’ottica strategica, che abbiano uno scopo. In una parola, che siano “coinvolgenti”. Occorre che i contenuti siano cliccati e “consumati” dall’audience.
Secondo Zuckerberg, "interazione significativa" significa commenti: soprattutto commenti, non like, non condivisioni, ma commenti. Il commento è statisticamente uno dei maggiori mezzi per aumentare il ranking di un post.
Nel suo annuncio, ha scritto che "Le pagine che creano post a cui le persone generalmente non reagiscono o commentano potrebbero subire le maggiori diminuzioni nella loro portata organica". In gergo tecnico, i post devono stimolare “engagement”. Ma attenzione a non considerare solo il mero dato dell’engagement come unico e solitario KPI da monitorare per vedere se la vostra pagina sta portando a dei risultati. L’Engagement è un mezzo, non uno fine, non può essere l’Indicatore per eccellenza del social media marketing. I like e i commenti, di per sé presi, non hanno mai significato granché in termini di analisi marketing. Occorre che l’engagment sia sempre misurato insieme ad altri indicatori di performance (ad esempio, il numero delle menzioni di un brand, il traffico al sito, le conversioni ecc.).

Aumenta il budget pubblicitario

La portata organica è in calo tra i social media da anni.

Ora che Facebook sta ridefinendo i contenuti di marchi ed editori, saper pianificare e gestire un budget in advertising sarà più importanti che mai. Un’azienda può avere il piano editoriale più strepitoso e ben fatto del mondo, ma se non si investe un po’ di budget su Facebook, questi post non saranno materialmente visti da nessuno.

Crea più video in diretta su Facebook

I video sono ancora favoriti dal nuovo algoritmo, ma i video live saranno ancora più importanti. Nel suo annuncio, Zuckerberg ha scritto che "i video live spesso portano a discussioni tra gli spettatori su Facebook, infatti i video in diretta ricevono in media sei volte più interazioni dei normali video".

Questo significa che se non hai già investito tempo ed energia nella pubblicazione di video live su Facebook (e se il tuo prodotto o ufficio marketing è attrezzato per farlo) magari è il caso di provare. Questo è uno dei pochi esempi concreti di contenuti che funzioneranno veramente bene con il nuovo algoritmo incluso nell'annuncio.

 

Investi tempo nei gruppi di Facebook

Facebook sta potenziando molto le attività e le azioni sui Gruppi: ha recentemente introdotto  gli Analytics per testare le perfomance delle conversazioni al loro interno ed è inoltre possibile fare advertising anche nei Gruppi stessi.
 

Poiché i gruppi di Facebook operano già sulla base del coinvolgimento del pubblico, questa tattica di marketing probabilmente servirà anche sotto il nuovo algoritmo. Le aziende dovrebbero cercare nuovi modi per coinvolgere i clienti nei confronti dei gruppi, oltre alla loro pagina e agli sforzi pubblicitari.

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