Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/www/www.workup.it/www/site-functions.php on line 45 Non fare nulla sul tuo sito che non faresti ad un primo appuntamento... | Workup

Non fare nulla sul tuo sito che non faresti ad un primo appuntamento...

08.02.2018

...questo il titolo di un simpatico intervento di Karl Gilis, uno dei massimi esperti di CRO al mondo, dello scorso 11 e 12 ottobre a Londra. Ma andiamo con ordine!

Lo scorso ottobre eravamo appunto a Londra, dove abbiamo partecipato al Data Driven Business, uno dei più importanti appuntamenti internazionali su temi di Digital Analytics e Conversion Rate Optimization.

Tra i molti interventi a cui abbiamo assistito, questo ci è particolarmente piaciuto perché l’impostazione un po’ scherzosa ci permette di memorizzare e ricordare più facilmente alcuni importanti consigli per l’ottimizzazione di un sito web… e per una relazione.

Scopriamoli insieme!

Know the basic principles. Know the facts, don’t believe in fairy tales.

Bisogna essere consapevoli dei principi di base, di come funzionano le cose…

Nell’usabilità, un elemento di base che spesso dimentichiamo è il fatto che gli utenti prestano sempre più attenzione alla porzione in alto a sinistra della pagina. Questo dato è stato scientificamente provato in numerosi studi, ma spesso lo sottovalutiamo e preferiamo affidarci a “sensazioni” quando definiamo il layout di una pagina.

Be patient. Don't start with a French kiss. Build some kind of relationship first.

Non “aggrediamo” l’utente appena entra sul sito con richieste troppo forti per un “primo incontro” (es. aggressivi popup di lead generation).

I messaggi in popup funzionano bene, ma se mostrati al momento appropriato, dopo che si è costruita un minimo la relazione.

Bisogna accettare il rischio di ritardare un po’ la conversione.

Don't shout for attention. Give attention. You're already on a date. They already showed some interest in you.

Il semplice fatto che l’utente sia sul nostro sito mostra già un certo interesse. Non è necessario fare “fuochi d’artificio”, meglio evitare distrazioni e andare al punto.
Spesso, meno elementi sulla pagina permettono al messaggio di essere più chiaro (e aumentano click-through e conversioni).

Make sure you get the attention you deserve. Minimize the risk of distraction.

Quando un elemento distrae dall’obiettivo, rimuovilo. Ad esempio, in molti casi (checkout, landing page) il menu di navigazione principale distrae, e rimuoverla aumenta le conversioni.
Un altro esempio sono i troppi elementi in una pagina di carrello: meno è meglio.
Sempre nel carrello, il campo per permettere all’utente di inserire un buono sconto dovrebbe essere sempre visibile o no? In genere, quello che succede quando gli utenti vedono quel campo e non hanno un buono sconto a disposizione, è che cercheranno un coupon online, e se non lo troveranno saranno insoddisfatti.
E il tasto “Rimuovi tutti gli elementi dal carrello”? Meglio evitare, non credi?

Tell something interesting first. Don't bore your date to death. Make sure they want to know more about you.

Si dice spesso che la prima impressione è quella che conta…
Nel web, il concetto dell’above-the-fold va ripensato: nel web design si considera spesso il fold di pagina come un buco nero prima del quale vanno concentrate tutte le informazioni. Al giorno d’oggi, in realtà gli utenti sanno scrollare e lo fanno abitualmente, non è necessario che tutto stia above the fold.
Rimane importante, però, essere in grado di dare una gerarchia agli elementi, selezionare solo quelli importanti, e rendere visibili prima di altri quelli che sono interessanti per l’utente (quali sono dipende sito per sito, bisogna capire il proprio utente prima di tutto).

Show interest in your date. Don't make it all about you.

A nessuno piace parlare con persone troppo egocentriche, che parlano o si preoccupano solo di sé stesse.

Parla usando le argomentazioni che interessano all’utente, non le specifiche tecniche che solo tu e i tuoi competitor potete capire.
Come sapere cosa interessa all’utente? Un’idea è usare dei questionari, pre o post-vendita. Ma esiste un’intera branca della UX, la User Research, che offre molti altri metodi per conoscere sempre meglio i propri utenti/clienti.

Mimic the (body) language of the other. Yes, this does make you more attractive!

Il linguaggio è fondamentale, e nel web lo è soprattutto nelle call-to-action. Sii delicato, non chiedere all’utente “Prenota ora!” quando si trova ancora homepage: aspetta che arrivi il momento giusto.
Parla usando il linguaggio di chi naviga: un tasto “Ricerca rivenditore”, visto dalla prospettiva dell’utente diventa facilmente “Trova rivenditore”.

Un altro esempio? In inglese è presto fatto!

  • Partiamo da “Ask a quote” (richiedi un preventivo)

  • Immedesimandoci nell’utente, facilmente la call-to-action diventa “Get a quote” (ottieni un preventivo)

  • Cercando di stimolare l’immediatezza dell’azione, passiamo quindi a “Get a quote now” (ottieni un preventivo ora)

  • Uno step ulteriore è quello di rendere il messaggio più personale: “Get your quote now” (ottieni il tuo preventivo ora)

  • E quindi ancora più personale: “Get my quote now” (ottengo il mio preventivo ora)

Magari la traduzione di queste call-to-action in italiano non è efficace come in inglese, ma avete capito il concetto!
 

Give compliments! Make your date feel good. Don't focus on the small imperfections

Nell’e-commerce come in un appuntamento è importante confortare l’utente. Pensateci: cosa fanno i commessi di un negozio quando ci proviamo un vestito? Ci confortano sul fatto che ci sta bene e che sembra fatto apposta per noi (...a meno che non sia evidente il contrario, ci auguriamo!).
Perché non riportare questa tecnica – opportunamente adattata – anche nell’e-commerce?

Stop being egocentric. Clients and visitors don't care about you. They only care about themselves.

Ancora una volta, ricordiamoci di non essere egocentrici. Perché mai gli utenti dovrebbero venire sul nostro sito? Diamo loro quello che cercano. Bisogna spostare il pensiero da “Qual è l’obiettivo del mio sito?” a “Qual è l’obiettivo dei miei utenti?”.

L’obiettivo del sito, in fin dei conti, è sempre dare agli utenti quello che vogliono, e quindi renderli soddisfatti e felici.

Vuoi approfondire? Qui trovi una versione originale della presentazione di Karl Gilis (alcuni consigli sono cambiati nel tempo).

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