Soluzione

Tescoma - Case Study E-commerce B2C

Look & Feel: dallo scaffale alla boutique 

Tescoma, noto brand di utensili da cucina, è un’azienda tipicamente B2C, il cui target di riferimento è quindi il cliente finale.

Per questo progetto abbiamo operato un restyling del sito, realizzando un’analisi avanzata dei fabbisogni dell’utente.

Abbiamo cercato di migliorare una serie di aspetti, primo fra tutti il look & feel, un aspetto non di natura tecnica ma in grado di condizionare pesantemente la percezione dell’utente in termini di marchio e di gradevolezza, ossia il piacere di frequentare un sito e di muoversi all’interno delle sue pagine. ì

Siamo usciti dalla logica di mera esposizione del prodotto, rendendo il sito un ambiente piacevole per tutti gli amanti della cucina.

Header

Per farlo tutto ciò, è stato rivisitato l’header che nel sito precedente era strutturato in modo caotico: il marchio si confondeva con lo sfondo mentre una serie di elementi accessori distraevano l’utente e conseguentemente non portavano attenzione al prodotto visualizzato.

Le analisi sull’utilizzo effettivo del motore di ricerca ci hanno convinto del fatto che questo dovesse essere particolarmente potenziato ed evidenziato nel layout perché gli utenti ne facevano un grandissimo uso.  Abbiamo inoltre ridotto il menù a pochissime voci di servizio, rendendolo molto semplice ed intuitivo.

Navigazione

Analizzando il menù di navigazione, ci siamo immediatamente resi conto che con oltre 8000 referenze di prodotto non era semplice muoversi all’interno del catalogo: spesso gli utenti entravano in una categoria convinti di trovare una certa tipologia di articoli e ne trovavano un’altra.

Con la riedizione del sito abbiamo fatto sì che i prodotti potessero essere posizionati in più categorie in maniera trasversale, date le particolari esigenze di moltissimi prodotti di essere posizionati in più categorie.

Abbiamo inoltre cercato di migliorare il signposting, cioè permettere all’utente che atterra in qualunque pagina del sito di capire immediatamente dove si trova e in che posizione si trova quella pagina all’interno dell’architettura del sito.

Per consentire all’utente una navigazione più fluida abbiamo evidenziato le categorie di primo livello, lasciando sempre visibili e cliccabili le categorie di secondo livello. Questa è una differenza fondamentale rispetto al vecchio sito in cui c’era un menù a tendina che obbligava gli utenti a riaprire ogni volta il menù di selezione.

Wishlist + cronologia = wishlist automatica

Per quanto riguarda la wishlist e la cronologia prodotto, abbiamo unito i due tool partendo dal presupposto che se un utente arriva a navigare fino all’interno di una scheda prodotto, di fatto dimostra un interesse per quello specifico prodotto.

Abbiamo quindi reso possibile raggruppare i prodotti visualizzati nella sezione “visti di recente”, dando la possibilità all’utente di navigare nuovamente la scheda, stamparne una vista, condividerla con gli amici via posta elettronica e cancellare dalla cronologia i prodotti navigati che non sono più di suo interesse, cosa che tipicamente nella cronologia dei prodotti non è possibile fare.

Scheda prodotto

Anche l’impostazione della scheda prodotto è stata semplificata, dando risalto al video dimostrativo e creando un motore di creazione di ricette con cui l’azienda può correlare i prodotti alle ricette che possono essere fatte con quegli utensili acquistabili all’interno dell’e-commerce, dando quindi degli spunti anche di natura creativa che valorizzino il prodotto nel suo contesto.

Risultati

Tutto questo ha portato ad un aumento dello scontrino di quasi il 20% del valore medio dell’ordine. La frequenza di rimbalzo, vale a dire gli utenti che atterrano sul sito ma che poi decidono di abbandonarlo, è diminuita del 10% e la durata della sessione ha subìto un aumento del 15,65%. 

 
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